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Qualcosa su cui scrivere laboratorio

qualcosa su cui scrivere

Un atelier di scrittura senza distinzioni di sorta.

Morirò prendendo appunti.

Ennio Flaiano

QUALCOSA SU CUI SCRIVERE è un atelier rivolto a chiunque sia alla ricerca di uno spazio e di un tempo dove poter sperimentare la propria scrittura, in qualsiasi forma e in un piccolo gruppo. Una palestra dove provare a scrivere una nuova idea, una vecchia idea, dove ognuno scrive quello che gli pare. Questo non è un corso dove si imparano le tecniche della scrittura creativa o della narrazione attraverso esercizi e lezioni ben organizzate. Questo vorrebbe essere un percorso dove si parte da quello che c’è e si arriva a qualcosa che prima non c’era.

Trattandosi di un atelier di scrittura sarebbe l’ideale se questo qualcosa fossero le nostre parole scritte. Per riuscirci faremo più o meno così: ci incontreremo la prima volta e ognuno racconterà agli altri la storia che vuole scrivere. È ammesso qualunque progetto di scrittura di qualunque genere, forma e stile: qualcosa che abbiamo iniziato e poi interrotto, qualcosa di abbozzato o qualcosa di soltanto immaginato. Ad ogni partecipante è richiesto di presentarsi con due cose: una storia a cui tiene molto e un po' di incoscienza per poterla scrivere. In assenza della prima ci accontenteremo della seconda e in mancanza di idee pregresse metteremo in campo qualche strategia per trovare qualcosa su cui scrivere.

Dopodiché lavoreremo sulla costanza che nella scrittura è forse una delle cose più difficili da trovare. L’idea è questa: nella vita nessuno ci punterà mai un fucile obbligandoci a scrivere, nemmeno in questo atelier purtroppo, ma noi ci impegneremo per portare avanti il nostro progetto di scrittura incontro dopo incontro senza abbandonarlo (che non significa senza cambiarlo). Ci alleneremo a scrivere a voce alta e a trovare attraverso la scrittura un po’ di confidenza con noi stessi. 

 

In tutto questo cercheremo soprattutto di divertirci che nella vita non si sa mai.

Alla fine ci troveremo probabilmente con qualcosa di scritto tra le mani, qualcosa che prima non c’era.

Qualsiasi cosa.

a chi si rivolge?

Questo atelier è rivolto a chiunque voglia partecipare a questo atelier, senza distinzioni alcune.

Ragazzi, adulti o anziani, aspiranti autori o semplici appassionati di scrittura, non c’è nessuna differenza a priori.

chi sono?

Livio Remuzzi, attore e autore. Come attore, si diploma alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano nel 2014 e nello stesso anno gli viene assegnato il Premio Hystrio alla Vocazione. Nel 2015 viene diretto da Mario Perrotta nella trilogia Progetto Ligabue (premio UBU 2015 miglior progetto artistico) e successivamente mette in scena con Nicola Borghesi e la compagnia Kepler-452 La rivoluzione è facile se sai come farla con le musiche de Lo Stato Sociale. Per la regia di Luca Ronconi (ripresa da Daniele Salvo) prende parte allo spettacolo Medea. Ha lavorato tra gli altri con Luca Ronconi (Santa Giovanna dei macelli) e Franco Branciaroli (Macbeth). Da qualche anno affianca all’attività di attore anche quella di autore. Nel 2018 scrive e interpreta con Tiziano Ferrari lo spettacolo Vuoto di memoria. Nel 2019 per il Festival Montagne Racconta scrive e interpreta il monologo Dare a Intendere che Cristo è morto di sonno. Partecipa come finalista all’edizione 2019 del Premio Cesare Zavattini Unarchive grazie al quale partecipa al corso di formazione sul cinema documentario organizzato da Fondazione Aamod e Istituto Luce. Nel 2020 fonda la compagnia Kontra Moenia ed è autore di BOOM primo studio di Lisa frammenti in gran parte dispersi progetto finalista di Biennale College Teatro per la regia di Arianna Di Stefano presso La Biennale di Venezia. Nel 2022 porta in scena il monologo Storia di uno che mi somiglia scritto con Arianna Di Stefano e prodotto da Kontra Moenia con Fortezza Est.

Date: da gennaio

Il corso si svolge nella sede di EX RUGIADA.

 

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